Siorree e siorriiii, da oggi contro la puntualitá irritante tipica del tedesco, ecco a voi l´orologio che vi dice la quasi ora! Ancora solo pochi pezzi rimasti, siorriiiiiii! Accorrete, prrreeeeego!
L´altra sera io ed Oli, il mio coinquilino ombra, ci siamo concessi un pizza delivery a casa. Il mio fido compare mi ha consigliato di ordinare da Call-a-pizza (pronunciato "Collapizza"), una simpatica catena riportante un logo modificato della Chupa Chups. Invitante, mhh? Devo dire che sono rimasto stupito dalla originalitá e creativitá dei pizzaioli del brand che sono stati in grado di nuove magnifiche creazioni; tra queste ho riportato le immagini e gli ingredienti delle mie tre preferite: mangiatele con gli occhi, o voi sfortunati che non potete gustarle dal vero! Yummi yummi!... Scusate, vado in bagno fino al prossimo post...
Mostarda al miele, formaggi, petto di pollo, mandarini e mozzarella
Salame, pollo, funghi e peperoni
Salsa barbecue, formaggi, peperoni, salame, carne, cipolle e pancetta croccante.
Geniale campagna pubblicitaria di Tesa, azienda produttrice di nastro adesivo. Per vedere le altre della serie andate su Ads of the World. Mi sento molto piú rilassato, sapete?
È uscito da pochi giorni in Germania il film "Die Welle" (L´onda). Si tratta di una pellicola ispirata all´omonimo libro tedesco che tratta di un esperimento condotto da un professore di storia all´interno della Cubberley High School in Palo Alto, California; l´esperimento consiste nello spiegare agli studenti, attraverso l´attuazione pratica, perché il nazismo abbia creato un movimento cosí vasto all´interno della popolazione tedesca e non vi siano stati grandi moti sovversivi. In altre parole il docente ripercorre le stesse mosse di Hitler per creare un gruppo di ragazzi completamente uniformato e soggiogato ai suoi voleri, ai suoi pensieri, ai suoi ordini. Per una spiegazione piú approfondita consiglio la pagina della grande Wikipedia. Il film mi pare molto interessante, cosí come il libro e spero venga tradotto almeno in lingua inglese.
Quanto detesto quelli che, alle mie spalle, osservano i lavori che sto eseguendo e, magari, discutono della dimensione del logo, del font da utilizzare, della posizione dell´immagine senza che io abbia ancora finito! Argh, che nervoso!
Se vi foste persi il servizio delle Iene riguardante le richieste di pizzo a pizzerie Berlinesi, ecco a voi il link. Io sostengo che l´accaduto possa essere un buon esempio da seguire per tutti coloro che, specialmente nel sud Italia, si trovano nella stessa situazione. È anche vero, ed é doveroso che io lo scriva, che in Germania la polizia si é dimostrata attiva e disposta a risolvere il problema nel minor tempo possibile: insomma, é stata presente...
In diversi paesi del pianeta, quelli piú sensibili all´argomento, si discute e si prendono provvedimenti per contrastare quelle che stanno divenendo le principali minaccie per l´intero genre umano: l´esaurimento delle risorse e l´inquinamento globale.
In Germania le compagnie di energia elettrica, come la Vattenfall (alla quale anche casa mia é allacciata) informano i clienti attraverso bollette dettagliate che descrivono la provenienza dell´energia con percentuali riguardanti le origini (petrolio, carbone, sole, vento, ecc). La stessa Vattenfall prepara, sul proprio sito,materiale mutimediale molto semplice e ben fatto per mettere in guardia gli utenti sull´utilizzo indiscriminato delle risorse non rinnovabili. Esiste inoltre una compagnia che fornisce energia proveninente solo ed esclusivamente da fonti rinnovabili. In Giappone hanno deciso di utilizzare le maree generate da Simo dei 5 Samurai per produrre elettricitá (di seguito il video promozionale).
In Danimarca si affidano alla forza del vento con, mi pare, risultati discutibili...Almeno ci provano.
E in Italia, cosa stiamo combinando? Termovalorizzatori? tecnologie vecchie di 50 anni che la maggior parte dei paesi europei disdegna e creca di sostituire con altri sistemi i riciclaggio ben piú efficienti. Ah, non si chiamano Termovalorizzatori ma Inceneritori, questo é il loro nome. Leggete, per esempio, su wikipedia una descrizione a riguardo (leggete prima l´articolo in italiano e poi quello in inglese: trovate delle differenze. Sí , il secondo dice maggiormente la veritá...).
"Gli inceneritori sono impianti principalmente utilizzati per lo smaltimento dei rifiuti mediante un processo di combustione ad alta temperatura (incenerimento) che dà come prodotti finali un effluente gassoso, ceneri e polveri. Negli impianti più moderni, il calore sviluppato durante la combustione dei rifiuti viene recuperato e utilizzato per produrre vapore, poi utilizzato per la produzione di energia elettrica o come vettore di calore (ad esempio per il teleriscaldamento). Questi impianti con tecnologie per il recupero vengono indicati col nome di inceneritori con recupero energetico, o più comunemente termovalorizzatori. Il termine termovalorizzatore, seppur di uso comune, è talvolta criticato in quanto sarebbe fuorviante. Infatti, secondo le più moderne teorie sulla corretta gestione dei rifiuti gli unici modi per "valorizzare" un rifiuto dovrebbero essere prima di tutto il riuso e poi il riciclo, mentre l'incenerimento (anche se con recupero energetico) costituirebbe semplice smaltimento e sarebbe dunque da preferirsi alla sola discarica controllata. Si fa notare che il termine non viene inoltre mai utilizzato nelle normative europea e italiana di riferimento, nelle quali si parla solo di "inceneritori".
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Studi epidemiologici, anche recentissimi, condotti in paesi sviluppati e basati su campioni di popolazione esposta molto vasti, evidenziano una correlazione tra patologie tumorali (sarcoma) e l'esposizione a diossine derivanti da inceneritori e attività industriali."
Conclusione del discorso? Non c´é conclusione. Sarebbe un discorso lunghissimo da affrontare ed io non sono la persona adatta per farlo. Quello che posso consigliare é di informarvi, sempre e comunque. Di leggere e andare oltre l´apparenza narcotica delle pagine stampate dei quotidiani. Capite cosa accade di marcio ogni giorno nel nostro paese e cercate di fare del vostro meglio per cambiare la situazione. Anche nel vostro piccolo. Cercate di curare l´ambiente in cui viviamo perché la natura, a breve, ci fará un culo cosí. E con questo ho concluso il mio sfogo.